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Federconsumatori Parma apprende dalla stampa, essendo impossibile un confronto con un'Amministrazione comunale assolutamente autoreferenziale che predica partecipazione ma di fatto non la pratica, degli spropositati (dal 33% al 50% per la prima ora, 50%,dal 9% al 22% per la seconda ora) rincari delle tariffe per le righe blu.

A Parma si parcheggia gratis solo per andare a fare la spesa nei centri commerciali (cioè in aree private), per il resto (compreso andare all'Ospedale) si paga ben caro.

A tariffe già costose, rispetto ad altri centri urbani, si aggiungono incrementi percentuali che suonano offensivi per le persone normali che vedono gli stipendi e le pensioni aumentare con il contagocce.

È chiaro ormai a tutti, da anni (è sufficiente guardare cosa succede per le strade) che le righe blu hanno esaurito la funzione di deterrenza per l'uso dell'auto in città. Aggiungiamo che non ha certo aiutato l'utilizzo dei mezzi pubblici, la recentissima decisione del Comune, già contestata da Federconsumatori, di aumentare, dal 1° ottobre scorso, il costo del biglietto dei bus.

I parcheggi coperti in zona centro hanno già tariffe d'oro, e di fatto i modelli di auto che si vedono parcheggiate non sono certo utilitarie per la grande maggioranza.

Dal Comune di Parma, incerto su scelte più coraggiose e contraddittorio su altre, insistere sui pesanti rincari per le righe blu non risolve nessun problema salvo incrementare le entrate con un pesante balzello.

Federconsumatori chiede alla Giunta di sospendere l'applicazione della Delibera dei rincari e di aprire un confronto in Consiglio Comunale e con le rappresentanze economiche, sociali, ambientaliste e dei cittadini per concordare strategie per la riduzione dell’utilizzo dei mezzi privati a favore di alternative maggiormente sostenibili, in modo equo e senza creare ulteriori processi di desertificazione della città.