You are currently viewing Luce e gas, Federconsumatori Parma: “Allerta su contratti truffaldini

Le compagnie energetiche, nonostante denunce, esposti e indagini dell’Antritrust, continuano imperterrite nelle pratiche commerciali  scorrette. Sono ormai  diversi i cittadini che si sono rivolti agli sportelli di Federconsumatori riportando tutti gli stessi fatti: chiama un operatore telefonico che si spaccia per rappresentante della società a cui il consumatore è contrattualmente legato per la fornitura di luce o gas (normalmente aziende di primaria importanza), dicendo di chiamare perché sono previsti degli sconti sulle bollette e inizia a chiedere dati riguardanti il cliente.

La richiesta di informazioni, palesemente inutile se davvero si trattasse della società con cui si è stipulato il contratto (che questi dati gi  li possiede) è mirata soprattutto a farsi fornire dal consumatore il POD (che identifica il contatore dell’energia elettrica) e il PDR (che identifica il contatore del gas), dato fondamentale per il cambio di contratto.

Invogliato e subdolamente attratto dal ventilato risparmio, in realtà il consumatore è inavvertitamente indotto a stipulare un contratto che comporta il cambio di operatore.

Coloro che si sono accorti per tempo della truffa e hanno chiesto l’annullamento del contratto nelle modalità previste per legge (14 giorni) hanno comunque riscontrato difficoltà a rientrare con il vecchio gestore, per cui occorre fare molta attenzione. Le registrazioni delle telefonate richieste rislutano infatti manipolate da tagli.

Federconsumatori desidera quindi allertare i cittadini affinché prestino la massima attenzione a situazioni di questo genere. Tramite Federconsmatori nazionale si è provveduto a informare l’Antritrust ormai sommersa di reclami. È necessario a questo punto un giro di vite sui contratti stipulati al telefono, fonti di truffe, oltre che disturbo molesto senza vantaggi per i consumatori.

Dott.ssa Daniela Bertolone

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento 2013 della Regione Emilia Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico”

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