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La Federconsumatori di Parma segnala
l’ennesima vessazione che i cittadini di Parma si trovano a subire.

Parma Gestione Entrate sta inviando, su
incarico del Comune di Parma, “l’avviso bonario di tardivo pagamento
del canone di occupazione di suolo pubblico, inclusi i passi carrai,
indirizzato a coloro che risultano inadempienti.

Proprio di un caso emblematico, riguardante
il passo carraio, l’associazione consumatori desidera parlare: questo riguarda
un residente in un quartiere rientrante nel centro storico dall’anno 2010,
perciò obbligato al pagamento del canone dallo stesso anno.

Per l’anno 2010, l’importo richiesto e
pagato fu di € 60,00 (iva compresa), con comunicazione pervenuta indicante la
scadenza alla data del 30/09/2010. Per l’anno 2011, stesso importo pagato con
comunicazione pervenuta indicante la scadenza entro il mese di aprile 2011.

Per l’anno 2012, il contribuente non riceve
l’atteso avviso di scadenza, bensì il sopra citato “avviso bonario di
tardivo pagamento per un importo di € 124,76, da pagarsi entro il 15/11/2012.
Alla somma di € 79,00, che è il valore del canone 2012 (con aumento di circa il
32%) si aggiungono interessi di mora e una sanzione pari al 70% del canone
(€45,08).

Tutto ciò preteso dal Comune di Parma,
nonostante il contribuente abbia con vigore lamentato di non aver ricevuto, per
l’anno, nessun avviso di scadenza.

Purtroppo, visto che vige la regola che il
cittadino debba sempre essere considerato in malafede, non trova ascolto la
giustificazione del mancato ricevimento dell’avviso postale. Come se il mancato
recapito della corrispondenza sia cosa rara.

Scandaloso che si attribuisca d’ufficio la
colpa di essere un cittadino evasore, perciò meritevole di essere bastonato,
dunque, eccoti la sanzione del 70%.

Seguendo la vecchia citazione che a “pensar
male si fa peccato, però spesso ci si prende
, considerando che il “vigente
regolamento comunale stabilisce la gradualità  delle sanzioni da comminare in
relazione alla durata del ritardo, chissà  perchè “l’avviso bonario
viene inviato al contribuente quando è superato il ritardo più consistente e
scattata la sanzione massima, appunto del 70%. Perchè, piuttosto, il
contribuente non viene avvisato nei 30 giorni successivi la scadenza,
quando la sanzione prevista è del 6%?

Secondo la Federconsumatori di Parma gli Amministratori
del Comune dovrebbero vergognarsi perchè, a parte indossare vestiti nuovi, non sanno
o hanno in animo di risolvere le ovvietà .

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